Results 21 to 30 of 30
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09-06-2009 #21Member Level 3
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Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
Beh...quello che penso è che quella recensione è decisamente indifendibile e tu hai cercato, per motivi legittimi ma senza argomentazioni convincenti, di difenderla.
"Ognuno ha i suoi gusti", ovviamente e se a qualcuno non piace Men of War, mi sta bene. Il problema è il seguente: se Red Alert 3 (che ho gocato) prende un voto molto più alto di Men of War c'è veramente qualcosa che non torna, che non va o perfino che puzza.
Aggiungo un dettaglio sul multiplayer: come molti qui sanno non gioco molto e non amo il multiplayer per via della mancanza della possibilità di settare la velocità. Nonostante ciò credo che il singleplayer sia ampiamente sufficiente per definire questo gioco un vero capolavoro.
Concludo sottolineando che se siamo così arrabbiati con TGM è perchè, in un modo o nell'altro, è una rivista della quale abbiamo o abbiamo avuto stima.
Saluti,
Albero
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09-06-2009 #22Member Level 3
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Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
Davide apprezzo la tua critica e capisco a pieno le tue ragioni, che condivido in buona parte.
Se posso dare un senso a tutto quello che è stato detto nei confronti della vostra recensione, il messaggio generale è "per favore non vi arrischiate a recensire cose che non avete provato in prima persona"
tutto questo si è scatenato perchè evidentemente le vostre opinioni hanno un peso nella comunity, altrimenti sarebbe passato in sordina.
Colgo l'occasione per ringraziarvi del lavoro che svolgete e sottolineo che state "lavorando", quindi questo ci legittima a criticare, visto che io la rivista la pago, non me la regalate mica :lol:
Spero che se un giorno vorrete approfondire MoW e che in quel giorno vi rivolgiate anche a questa community che ama visceralmente questo gioco e nella quale troverete persone che lo hanno analizzato fin nel minimo dettaglio.
Basta scrivere sennò faccio un kilo di post pure io!
Grazie e buon lavoro
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10-06-2009 #23Member Level 1
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Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
Buongiorno Davide, apprezzo il tuo intervento nella misura in cui chiarisci certi punti di vista della vs. magazine e per la serenita' con cui ti sei buttato in questa arena, dissento pero' su un punto; sulla difesa dell'articolo.
Alcuni commenti sono forse andati sopra le righe, ma esprimono l'indignazione per quanto letto nella recensione, la quale, in molte delle sue parti, puo' essere considerata alla meglio 'grossolanamente non attinente'.
Mi rendo conto che non siamo di bocca buona e, dopo anni di battaglie e test su giochi RTS, qui siamo molto preparati (non solo per MoW) e a volte un po' altezzosi, pero' sappiamo riconoscere i cavalli di razza ed in un panorama come l'attuale, dove desolatamente la condizione del tipo di giochi che noi amiamo e' purtroppo sempre piu' 'leggera', non riconoscere e premiare certi gioielli e', a mio avviso, una colpa grave.
Chiudo permettendomi di ricordare che la missione di una qualsiasi rivista del settore e' far da 'guida' agli users in modo da essere avanti e dare un SERVIZIO. Quando quest'ultimo manca non si rende nulla al cliente.
Spero tu possa accettare queste mie come critiche costruttive.
Alberto alias LEGIO_IV Flav
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10-06-2009 #24Member
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Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
Perdonatemi, forse sono stato frainteso o, più probabilmente, non mi sono spiegato bene. Io non sto difendendo il testo, o almeno questa non è l'intenzione primaria. Io sto difendendo la nostra professionalità, che a mio modo di vedere non può essere svanita per una divergenza di opinioni, anche se marcata come in questo episodio.
Come ho già avuto modo di dire, vi prometto che rianalizzeremo il titolo nel TGM After, andando a valutare (o rivalutare, secondo diversi di voi) l'intera qualità del prodotto.
Buona giornata,
D.Davide "ToSo" Tosini - The Games Machine
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10-06-2009 #25
Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
Colgo l'occasione per ringraziare il Sig. Tosini per essersi "lanciato" in questa arena virtuale.
Premetto che se offesa vi è stata al lavoro e alla professionalità della redazione di TGM ciò è avvenuto in modo accidentale ed involontario e per questo mi scuso.
Lungi da me il voler "attizzare" il flame sull'argomento o aizzare la folla contro TGM; il mio voleva essere solo un'analisi delle varie recensioni apparse in giro sulle riviste e sui vari portali online inerenti il gioco Men of War. Ho cercato di riportarne il maggior numero possibile aggiungendo anche i link per chi avesse voluto discutere le stesse nei luoghi di origine. Ed invitato tutti a discuterne in questa sede.
In questo "campo di battaglia" la recensione del Sig. Conte è divenuta bersaglio prediletto delle critiche della Community per due motivi:
1. perché, da un'analisi statistica dei voti delle recensioni, non solo italiane, ma mondiali, essa ricade nella coda bassa della normale-gaussiana dei voti comminati al gioco (parlano come mangio... significa che il voto a confronto degli altri, dati in altre recensioni, si è dimostrato basso e lontano dalle aspettative);
2. perché TGM è la rivista più longeva del settore, e forse ci si aspettava qualcosina in più.
Da rispettare sono le opinioni di tutti: sia quelle degli utenti-consumatori, sia quelle dei recensori. Ognuno può propugnare il proprio punto di vista e gli altri possono condividerlo o controbattere ad esso in disussioni aperte a tutti, il cui unico scopo è quello di creare un confronto costruttivo in cui tutti i particolarismi possono esprimersi liberamente. Il Web 2.0 ci aiuta in questo, ma porta inevitabilmente con se, grazie all'anonimato di cui ognuno si ammanta, una schiera di persone che se ne infischiano del confronto dialettico e che vogliono solo "gridare" le proprie convinzioni e punti di vista così da sovrastare le voci degli altri.
Ripeto: non era mia intenzione offendere il Sig. Conte o la redazione di TGM. Non mi sembra, tuttavia, che i miei commenti o quelli degli altri utenti in questa community (di cui accidentalmente sono anche il moderatore) possano considerarsi offese al lavoro e alla professionalità del Sig. Conte o della redazione di TGM. Se così è invece, mi scuso pubblicamente.
Ringrazio, di nuovo, il Sig. Tosini per averci sottoposto il suo punto di vista. Le prometto che ne terremo conto e che noi rivedremo i nostri di conseguenza (a questo serve il contraddittorio, no?). Lo invito altresì a visitarci di tanto in tanto, per tenersi aggiornato riguardo le evoluzioni della Community e dei progetti che essa sta portando avanti per il gioco. Due davvero interessanti: uno per una fazione italiana con veicoli e mezzi e l'altro per una campagna strategica-tattica in stile Total War.
Questi mi sembrano ottimi argomenti per un TGM After. Lei che ne dice?
Saluti,
Gaetano Di LustroBy prevailing over all obstacles and distractions, one may unfailingly arrive at his chosen goal of destination. Cristoforo Colombo
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17-06-2009 #26
Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
Aggiungo altre tre recensioni:
Da Game - rivista gratuita di intrattenimento digitale
Men of War
La vera guerra targata Best Way
La guerra intelligente
Ultimamente si è vista una certa abbondanza nel settore degli RTS strategici di stampo bellico, e i più illustri, recenti e famosi rappresentanti sono forse Empire: Total War e Halo Wars. Ognuno di essi ha caratteristiche peculiari, che sono tuttavia ben legati agli standard del genere e che presentano tutta una serie di azioni da svolgere e di meccaniche di gioco già viste. Oggi ci troviamo invece ad analizzare nel dettaglio un prodotto profondamente diverso, forse poco adatto ai non appassionati ma che rappresenta una vera e propria piccola rivoluzione: Men of War, sviluppato da Best Way e Digitalmindsoft. Sviluppato come seguito di Soldiers: Heroes of World War II, raccoglie quanto di buono si era visto nel precedente capitolo, andando a migliorare incredibilmente in diversi settori e arrivando a ridosso delle qualità tecniche di molti suoi illustri concorrenti.
Grafica e gameplay: gli assi nella manica!
A quanto pare gli sviluppatori hanno posto molta attenzione nel comparto della grafica di Men of War, curata in ogni dettaglio e ben attrezzata in quanto a textures e numero di poligoni, come implicitamente confermato dalle cospicue risorse di sistema richieste durante la fase di installazione. Una grafica a conti fatti quasi ineccepibile, che si distingue per l’alto numero di oggetti presenti su schermo e per la buona qualità delle animazioni nelle fasi ingame, tuttavia nel corso della prova abbiamo notato un fastidiosissimo difetto: le cut scenes. Inadeguate rispetto al resto del gioco, sembrano quasi tirate via in fretta e furia, con una bassa qualità nei modelli poligonali ed una netta sensazione che sia equiparabile ad un cazzotto in un occhio. Fortunatamente non si tratta di un difetto enorme, soprattutto in considerazione di quanto è stato fatto, pregevolmente, in ambito gameplay. A livello di giocabilità ci troviamo infatti dinnanzi ad un titolo piuttosto spigoloso, poco consono ai giocatori alle prime armi nel campo degli RTS, caratterizzato da un livello di difficoltà globale veramente molto elevato, con una IA di alto livello, in grado di mettere “nei guai” anche i più esperti. Una CPU veramente ben studiata, che simula perfettamente e con un realismo mai visto in precedenza le tattiche di guerra in maniera dinamica e sempre varia, arrivando persino a finte offensive atte a farvi cadere in imboscate programmate con largo anticipo dalla IA. In una parola: fantastico.
Da soli o insieme?
Dilemma non da poco: affrontare la campagna di Men of War in modalità cooperativa o tentare il successo con le proprie forze? In entrambi i casi si tratta di scelte che implicano una serie di punti a favore ed altri a sfavore. Giocando in due contro la CPU, in locale o tramite internet, si incorre inevitabilmente nella non perfetta coordinazione tra i giocatori ed una mancanza di strategia a prova d’errore. Per quanto sia possibile pianificare o concordare tramite una chat vocale risulta sempre difficoltoso un approccio simile, soprattutto contro una IA di alto livello come quella trovata in Men of War. Più divertente è invece affrontare la campagna multiplayer online, dove potremo sfidare i nostri amici/nemici in avvincenti partite, con cinque campagne disponibili e con altrettante nazioni a disposizione, estendendo ulteriormente la longevità del titolo, che può contare su ben diciannove missioni nella modalità storia.
In conclusione
Men of War è una lieta sorpresa nel campo degli RTS di stampo bellico, con un alto fattore di difficoltà, ottime qualità grafiche ed un gameplay veramente niente male. Tutto corredato da una IA eccelsa, che rende le varie sessioni di gioco sempre imprevedibili e divertenti. Si tratta tuttavia di un gioco piuttosto complicato e poco adatto ai non avvezzi al genere, che potrebbero soffrire non poco l’iper-realismo che gli uomini di Best Way hanno sapientemente ricreato, delineando nel complesso il profilo di un videogame adatto agli amanti degli RTS ed agli appassionati della seconda guerra mondiale.
Pro:
+ Ottima grafica
+ IA di altissimo livello
+ Longevità considerevole
Contro:
- Adatto solo agli esperti
- Cut scenes graficamente inadeguate
- Telecamera a volte incerta
Voto Globale: 79 su 100
A cura di: Andrea "Xravy" GarroniBy prevailing over all obstacles and distractions, one may unfailingly arrive at his chosen goal of destination. Cristoforo Colombo
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17-06-2009 #27
Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
Ecco la seconda:
Da Playing.it
Men of War
La guerra come non l'avete mai vista...
Men Of War è la dimostrazione che quando una software-house quale la Best Way, decide di fare le cose in grande, curando la progettazione e lo sviluppo di un titolo nei minimi dettagli, i risultati prima o poi arrivano. Fondata nel 1991 in Ucraina e specializzata inizialmente nella progettazione hardware, software e networking, decisero di fondare una sezione dedicata allo sviluppo di videogiochi nel 1999 e a pochi anni dalla loro formazione ecco arrivare un bel titolo da giocare. La Best Way fece il suo ingresso nel mondo videoludico con Soldiers: Heroes of World War II, che vinse il premio per miglior titolo dell'anno 2004, miglior comparto grafico e miglior soundtrack alla premiazione degli Awards Gameland. A distanza di circa due anni venne rilasciato Faces of War, sequel di Soldiers, ed oggi ci troviamo a recensire un ulteriore capitolo, Men Of War, a sua volta seguito di Faces Of War. Ma entriamo più nei particolari.
Dopo una installazione abbastanza lunga, potremo intraprendere la nostra tanto amata (si fa per dire) guerra, che è collocata nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. Il gioco avrà inizio con un filmato introduttivo che ci spiega quali sono i problemi nella nostra madre patria e sin da subito avremo la possibilità di cimentarci con l'uso della forza vero e proprio. Dopo circa 4 mesi di guerra che hanno portato e permesso all'esercito tedesco di avanzare lungo il confine tra Ucraina e Russia, dovremmo far di tutto perché il conflitto sviluppatosi tra Mosca e Kiev non pregiudichi la nostra definitiva resa. Le cose per l'Armata Rossa, facente parte dell'esercito russo e col quale prenderemo parte al gioco, sin da subito non andranno benissimo; infatti in questo periodo, precisamente nel Novembre del 1941, le forze rosse subiranno forti perdite a causa degli attacchi tedeschi, e per rimediare alla situazione di pesante inferiorità numerica, saranno arruolati tutti coloro che vengono ritenuti idonei. È il caso di due amici, entrambi studenti universitari e coi quali avremo un bel po' a che fare, che ben presto si trasformeranno da semplici accademici a soldati pronti a tutto pur di difendere la propria patria.
Naturalmente le fasi iniziali del gioco sono caratterizzate da una sorta di tutorial, che ci spiega quelli che sono i comandi principali per attaccare, spostare la truppa a nostra disposizione o riparare veicoli d'assalto quali cannoni, carri armati o furgoni blindati. Le missioni a cui prenderemo parte ci permetteranno di comandare un determinato numero di uomini e mezzi, molto raramente otterremo rinforzi in campo di battaglia; ciò fa ben capire che il grado di difficoltà è abbastanza elevato, anche se inizialmente il numero di soldati e mezzi da controllare sono assai ridotti. Per avere la meglio sul campo di battaglia, bisogna tenere ben conto del campo visivo che ogni mezzo o uomo ha, o meglio: cliccando col mouse su ogni singola unità sarà possibile osservare sul terreno di gioco, il raggio visivo dello stesso, quindi in caso di numerosi nemici nei paraggi sarà di fondamentale importanza tenere conto di questo aspetto. Oltre ad esso sarà necessario prendere la necessaria maestria ed abilità con eventuali attacchi a sorpresa o azioni atte a far ritirare provvisoriamente le nostre truppe. A tale scopo sono state inserite tutte una serie di granate, che vanno da quelle anticarro, utili per contrastare mezzi nemici, a quelle antiuomo fino ad arrivare a quelle fumogene, ideali per sconvolgere e confondere le idee al nemico.
Il gameplay in Men Of War è basato sulla gestione precisa ed accurata delle truppe a nostra disposizione e quindi, cosi come abbiamo la possibilità di controllare singolarmente ogni unità, avremo anche la possibilità di gestire internamente le stesse. Tale aspetto è fortemente intuibile dall'inventario, accessibile con la pressione del tasto “I”, il quale permetterà di creare, modificare o eliminare gli oggetti presenti nel nostro equipaggiamento. Sarà inoltre possibile raccogliere eventuali armi, munizioni ed interi kit di riparazione dai soldati deceduti. Tutto ciò crea però, con l'innalzarsi del numero di unità da controllare, una situazione di elevata difficoltà che col passare delle ore di gioco sembra quasi svanire del tutto, vista l'elevata praticità che riusciremo a raggiungere.
Agli amanti del genere di sicuro non dispiacerà il fatto che l'interfaccia di gioco in Men Of War, risulta essere davvero semplice e facilmente intuibile: in basso a sinistra del nostro monitor saranno elencate le informazioni principali quali obiettivi di gioco, cronologia dei messaggi, la mappa che può essere disattivata e che permette di settare il grado di trasparenza più consono ai nostri gusti, l'inventario ed ancora, altri due pulsanti che evidenzieranno sul campo di battaglia le armi che possiamo raccogliere ed i cadaveri dei soldati morti. Sul settore di destra dello schermo invece sono stati inseriti una decina di tasti che permettono di dare ordine veloci ed immediati, di sicuro effetto.
Le mappe e le ambientazioni di gioco, nonostante non siano di dimensioni molto vaste, propongono una dose di dettagli ed elementi con cui interagire quali alberi, fiumi, case, fattorie, colline e posti di blocco militari davvero elevata; tali strutture torneranno molto utili per dare riparo alle nostre truppe, anche se tale mossa si rivelerà solo una tattica temporanea utile per prendere un po' di tempo e fiato, visto che, grazie al motore grafico GEM, tutto può essere distrutto e ciò farà sicuramente contenti i fan del genere, stufi di vedere abitazioni, caserme e quant'altro ci si proponga sul terreno di gioco, che non è minimamente scalfibile, nemmeno a colpi di lanciarazzi. Ottimo anche il motore fisico, che permette di avere esplosioni e sparatorie realistiche.
Per quel che riguarda la telecamera, la visuale è stata calibrata in maniera eccellente, con la concreta possibilità di aumentare o diminuire lo zoom sull'azione di gioco o compiere inquadrature a 360° per avere una visione più precisa del campo di battaglia.
Stupendi a nostro modo di vedere i briefing tattici che introducono le missioni, con essi avremo indicazioni utili per la missione da affrontare ed il quadro completo di ciò che dobbiamo aspettarci dalle forze nemiche. Oltre a tutto questo, se non dovessero bastarvi le 25 missioni inserite nella modalità singleplayer, potrete cimentarvi con la modalità multiplayer tramite LAN o connessione internet con accesso ad un account su GameSpy, essa infatti garantisce ulteriore longevità e divertimento al titolo.
Conclusioni:
Un titolo davvero ben fatto, graficamente all'altezza e con scene video magari non di altissima risoluzione ma con un comparto sonoro di grande stile che permette a chi lo gioca di caricarsi a dovere per affrontare la dura battaglia che lo aspetta. Stupendo il doppiaggio, completamente in lingua italiana, che fornisce alla trama, già di suo costituita da basi solide, un ulteriore salto in alto. Da citare anche la possibilità di disattivare la tanto famosa “nebbia di guerra” e l'estrema velocità dei salvataggi di gioco. Insomma tirando le somme Men Of War è sicuramente uno di quei titoli da avere, almeno se si è appassionati del genere; poco consigliato ai neofiti che, vista la difficoltà, potrebbero decidere di arrendersi ben presto a questa nuova esperienza di gioco.
Pro:
Ottimo comparto sonoro
Interfaccia di gioco chiara ed intuitiva
Briefing pretattico ben ricreato
Multiplayer ricco e divertente
Contro:
Scene video migliorabili
In alcuni casi difficile da giocare
Valutazione 8,1 su 10By prevailing over all obstacles and distractions, one may unfailingly arrive at his chosen goal of destination. Cristoforo Colombo
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17-06-2009 #28
Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
Da Gamefun
Men Of War
Quando un RTS diventa strategia pura.
Dobbiamo essere sinceri e partire da quelle che potrebbero essere le conclusioni.
Le prime impressioni su questo gioco non hanno molto convinto sul lavoro di 1C Company. Vuoi per i filmati di intermezzo veramente penosi, vuoi per la mancanza di un tutorial vero e proprio dove apprendere i primi rudimenti di gioco, vuoi per il pessimo sistema di gestione delle telecamere... un sacco di fattori all’apparenza inutili, ma fondamentali per quel che riguarda la personalità di un casual gamer che si ritrova di fronte ad un titolo del genere.
A parte questi piccoli (o grandi, dipende dai punti di vista) difetti, Men of War è uno strategico con la S maiuscola. Ci ritroveremo a comandare un drappello di uomini, pronti a lottare con le unghie e con i denti contro l’orrido nemico nazista.
Scopriamo assieme se queste sono conclusioni troppo affrettate e se sotto l’apparenza c’è qualcosa di nuovo…
Tu chiamale se vuoi, impressioni
Come già detto nel paragrafo introduttivo, Men of War non ci ha convinti appieno. Evidentemente negli studi di produzione hanno deciso di toglier di mezzo tutti quei piccoli extra (anche fondamentali, come ad esempio il tutorial) per concentrarsi sulla strategia vera e propria.
Un titolo encomiabile sul versante strategico, mediocre per tutto il resto. Difficilmente troveremo un RTS con una Intelligenza Artificiale nemica così avanzata; i nostri avversari, anche ai livelli più bassi, opporranno una fiera resistenza ed una serie di implicazioni strategiche durante il combattimento che renderanno difficile lo svolgimento delle missioni... ma non è tutto oro quello che luccica.
Se da una parte abbiamo questa impressionante capacità guerresca dei nostri avversari, dall’altra i controlli per il nostro gruppetto di uomini sono confusi, ed in alcuni casi imprecisi; citiamo ad esempio un’azione nella quale dovevamo colpire un gruppo di soldati tedeschi. Il buonsenso vuole che con una serie di granate avremmo risolto il problema…peccato che per lanciare le granate tutti i nostri soldati si sono diretti con noncuranza di fronte ai nemici, finendo crivellati di colpi prima ancora di staccare la linguetta agli ordigni.
A ciò va aggiunto il sistema di controllo delle telecamere che rasenta l’insufficienza. Sarà difficile impostare bene la telecamera in quanto la sensibilità del mouse impazzirà improvvisamente, così come quando decideremo di guardarci intorno muovendo il cursore lungo i bordi della mappa: se per andare in avanti ci impiegheremo un’eternità, per tornare indietro saremo più veloci di Flash Gordon.
Tornando al discorso iniziale, non ci va proprio giù che non sia presente uno straccio di tutorial, o meglio, un tutorial più lungo. Ogni tanto appariranno messaggi a video che ci diranno quali tasti usare in determinate occasioni... peccato che subito dopo uno script, dove uno dei personaggi comincerà a parlare fornendo importanti informazioni strategiche, finirà per oscurare il messaggio lasciandoci abbastanza basiti e con le idee strateghiche un po’ in confusione.
Ah! L’arte della guerra!
Come già detto, non tutto è da buttare. Le missioni in Men of War sono varie e mai noiose, con avversari gestiti dal computer somiglianti tutti dei a dei novelli Cesare, data la loro capacità in guerra.
Assisteremo a manovre a tenaglia, falsi attacchi e false ritirate, imboscate, accerchiamenti e tutto ciò che potremo vedere all’interno di un gioco di guerra.
Da aggiungere un piccolo particolare che ha riportato alla memoria titoli immortali come Commandos, ossia il campo visivo delle unità nemiche. Questa particolarità ci viene in aiuto quando ci ritroveremo ad affrontare sbarramenti avversari, aggirandoli semplicemente e potendo così portare a termine la missione.
Sotto questo punto di vista, il lavoro di 1C Company è encomiabile, a fronte di un budget per il titolo veramente risicato. Evidentemente han pensato bene di creare un titolo abbastanza ostico, lasciando da parte ogni orpello grafico.
La schermata di gioco a prima vista non sarà troppo complicata, con la classica minimappa in basso a sinistra, ed una serie di opzioni legate ai personaggi in gioco. A tal proposito è bene segnalare la buona quantità di armi disponibili, oltre al sistema di inventario (altro punto in comune con Commandos) che ci permetterà di portarci appresso un vero e proprio arsenale.
A livello grafico, Men of War si presenta come un titolo “vorrei ma non posso”. Se da un lato abbiamo una discreta animazione dei personaggi giocanti e degli avversari, uniti ad un buon sistema di rappresentazione grafica del territorio, dall’altro abbiamo un doppiaggio non troppo ispirato e dei filmati di intermezzo che sembrano essere usciti dalla fine degli anni ‘90 (vedere per credere i personaggi con la bocca serrata che gesticolano furiosamente e che sembrano parlare in telepatia).
Nonostante tutto questo comunque, il titolo 1C Company si presenta con un comparto grafico discreto, ma non eccezionale.
Conclusioni:
Sinceramente, è difficile valutare questo titolo. Men of War è uno strategico puro, a tratti molto difficile e destinato a chi vive di pane ed RTS; ma sarà allo stesso tempo visto come un oggetto dalle potenzialità sconosciute per i casual gamers, anche grazie all’assenza (inspiegabile) di un tutorial che spieghi tutte le possibilità che il gioco stesso offre.
La grafica di certo non è il punto forte del gioco, così come sonoro ed il sistema di controllo impreciso, ma, chi adora gli RTS di matrice storica, si lascerà alle spalle tutto questo, per darsi al combattimento sfrenato contro i tedeschi in divisa grigia.
Pro
IA nemica molto abile
Missioni varie e divertenti
Contro
Molto difficile, soprattutto per i neofiti
Mancanza del tutorial
Grafica attempata
Voto: 7
13/04/2009
Alberto Ziello
L'autore ha individuato correttamente i punti deboli del gioco ma nel redigere il suo articolo adotta uno strano stile: enfatizza solo ed unicamente le suddette pecche e poco o per nulla descrive gli altri particolari del gioco, trascurandoli del tutto.
Cosa che è poi ribadita dal voto finale. Nella mia mente bacata immagino che egli abbia usato lo stesso metodo decimale di valutazione che usava la mia maestra alle elementari: un sei è un sufficiente; un sette un buono; un otto un discreto; ecc. ecc. insomma il gioco è classificato come buono anche se nell'articolo se ne evidenziano soprattutto i limiti.
L'autore dell'articolo si è forse dimenticato di scriverne e pubblicarne una parte?By prevailing over all obstacles and distractions, one may unfailingly arrive at his chosen goal of destination. Cristoforo Colombo
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28-07-2009 #29Member Level 9
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Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
Da Iniziopartita
Men of War (PC)
Voto: 80/100
Strategico (Completamente in italiano, Guerra)
Men of War è lo strategico in tempo reale prodotto da 1C Company e sviluppato dai ragazzi della Best Way in collaborazione con la Digitalmindsoft. È uno dei tanti titoli sulla seconda guerra mondiale che cerca di rivoluzionare il genere degli strategici in tempo reale e, sotto certi aspetti, ci riesce anche. Come Cryostasis e Necrovision, rilasciati recentemente e prodotti sempre da 1C Company, anche questo videogame è un prodotto d’avanguardia e rifinito in ogni dettaglio, e farà la gioia di chi cerca uno strategico intelligente e ben congegnato, capace anche di dare una certa soddisfazione sul piano tecnico degli scontri e della tattica.
Qualche similitudine?
Men of War è uno strategico in tempo reale che ci proietta immeditamente sul campo di battaglia, attraverso brevi introduzioni che ci mettono subito all’opera. Per certi versi somiglia molto ai titoli della serie di Warhammer e cioè quei giochi che ci dotano di un esercito e di un certo numero di personaggi con i quali dovremo compiere le missioni. Di conseguenza si discosta da prodotti come Age of Empire, Starcraft o Command & Conquer, nei quali potremo costruire le basi e sfornare unità in continuazione; piuttosto Men of War ci tiene a far notare la matrice realistica e la sofisticata tattica da adottare, che non si risolve in una mera superiorità numerica delle proprie unità, bensì in qualcosa di molto più complesso.
Un po’ di storia:
1C Company è stata fondata in Ucraina nel 1991 ed è specializzata nella progettazione hardware, software e nel networking. Nel 1999 decisero di fondare una sezione dedicata ai videogiochi e pochi anni dopo saturarono il mercato con “Soldier: Heroes of World War II”, che vinse il premio per miglior gioco dell’anno 2004, miglior comparto grafico e miglior soundtrack alla premiazione degli Awards Gameland.
Oggi ci troviamo a recensire Men of War, il seguito di Faces of War, che a sua volta è il seguito di Silent Heroes... chissà se questo titolo ci riserverà le stesse sorprese dei suoi predecessori!
La stessa guerra da tre punti di vista, con originalità!
Come già accennato prima, il gioco è uno strategico in tempo reale basato sulla Seconda Guerra Mondiale. Men of War inizia con un mediocre filmato introduttivo che spiega, a grandi linee, la situazione bellica. Siamo alle porte della Russia: dopo 4 mesi di guerra, l'esercito tedesco è riuscito ad avanzare lungo il confine tra Ucraina e Russia, e nella nostra prima missione dovremmo far di tutto perché il conflitto sviluppatosi tra Mosca e Kiev non vada a delineare la nostra definitiva resa. Le forze russe nel Novembre del 1941 subirono forti perdite a causa degli attacchi tedeschi e, per rimediare alla situazione di palese inferiorità numerica, vennero arruolati tutti coloro che potessero essere ritenuti idonei al combattimento. Noi vestiremo i panni di Smirnov e Kuznetzov, due giovani ragazzi universitari che si arruolano per salvare la patria.
La campagna americana, invece, verte su Terry Palmer, giornalista antiguerra, vittima dell’arruolamento forzato nell’esercito, ritrovatosi nel mezzo dell’operazione “Torch” in Algeria.
Nella campagna tedesca, infine, vestiremo i panni di Gunther Borg nell’operazione “Mercurio” e nella successiva conquista di Creta.
La scelta di Best Way di far immedesimare il player nei panni di alcuni personaggi storici permette di immergere gli stessi nel vivo della situazione, con originalità (visto soprattutto l’argomento, ormai trito e ritrito). Fornire al protagonista una storia di fondo rende l’avventura più profonda e più “viva”, sicuramente meno anonima; questo non toglie che i programmatori si siano sforzati nel realizzare un prodotto di qualità anche sotto il profilo tecnico.
Il tutto a portata di click!
L’interfaccia di gioco è semplice ed intuitiva: dalla barra alla base dello schermo potremo selezionare i vari tipi di unità, attivare e disattivare la mappa, leggere gli obbiettivi, evidenziare sulla mappa la presenza di oggetti utili e così via. Nel riquadro in basso a destra, invece, potremo gestire tutte le azioni del soldato selezionato in quel momento, per comprendere le quali magari sarebbe stato d’aiuto un tutorial un tantino più approfondito. Mentre in basso a sinistra saranno elencate le informazioni principali quali gli obiettivi di gioco, la cronologia dei messaggi, ecc. Quando si seleziona un personaggio è possibile vedere subito le azioni che è in grado di svolgere, come curare o aggiustare carri armati, poiché non tutti possono fare di tutto. Sempre nella parte più sotto si vede l’arma usata ed anche la quantità di munizioni: scelta alquanto particolare per uno strategico.
Selezionando un’unità nemica si potrà notare, in rosso, lo spettro di visibilità del nemico e conseguentemente sviluppare una strategia offensiva appropriata.
IA interessante o mera superiorità numerica?
Il gioco permette la scelta di tre diversi livelli di difficoltà. Oltre al livello più semplice, nel quale i nemici si espongono alla crivellazione dei nostri colpi, le altre opzioni permettono di mostrare la vera anima del gioco: non ho mai visto l’IA far muovere gli uomini con una strategia ben pianificata come questa! Gli avversari si nascondono dietro ogni riparo, fra gli alberi, sulle buche del terreno e quant’altro; altri ti aggirano e ti attaccano alle spalle. Dovremo controllare continuamente il radar per vedere se ci sono nemici vivi e potenzialmente pericolosi nelle vicinanze, poiché alcuni sembrano morti ma sono semplicemente distesi in posizione da cecchino! Oltre questo, però, prende il sopravvento la mera superiorità numerica, e come sempre le proporzioni sono nettamente differenti: uno dei nostri contro cento dei loro, o quasi.
Giocabilità classica con qualche chicca!
Men of War offre un gamplay classico volto, però, ad un approccio realistico delle strategie offensive: questo farà si che si debbano gestire le diverse situazioni con precisione ed accuratezza, poiché le truppe a nostra disposizione saranno davvero contate.
Il realismo è anche oltremodo abusato, come nel caso del lungo tempo impiegato dai tecnici per riparare i cingoli dei veicoli in panne, oppure relativamente al numero di munizioni disponibili di ciascun soldato. La cosa innovativa di questo strategico è che ciascun soldato dispone di un inventario ed è possibile frugare fra i morti per raccogliere armi e munizioni, come in un gioco di ruolo o in uno sparatutto. Le scelte fatte dai programmatori sono più o meno condivisibili, ma sicuramente rendono il gioco avvincente e diverso dagli altri.
Come già accennato in precedenza, la strategia svolge un ruolo fondamentale e spesso ci troveremo in forte svantaggio numerico: è ovvio che un approccio frontale risulterà quasi sempre fatale. Per portare a termine con successo una missione sarà necessario quindi fare economia di risorse e soldati, sfruttare l’ambiente a nostro favore ed ovviamente avere un approccio tattico, ben definito e completo.
Altra interessante chicca riguarda la possibilità di controllare direttamente la singola unità, in questo modo potremo muovere un soldato con le frecce direzionali, mentre si mirerà e si sparerà con il mouse. Nonostante l’aggiunta di questa componente action, il titolo è esclusivamente orientato verso l’approccio strategico; infatti, questa opzione è solo un accorgimento per garantire un metodo di controllo meno ostico nelle missioni di infiltrazione, in cui utilizzeremo un soldato alla volta.
Il controllo della visuale di gioco, completamente gestibile dal giocatore, è talvolta macchinoso: spesso avremo bisogno di aggiustamenti per poter scovare le unità nemiche e poterle puntare.
Un comparto tecnico spettacolare!
La grafica, già dalle prime impressioni, è molto bella e curata nei minimi dettagli. Il prezzo da pagare sono delle richieste hardware esose e non alla portata di tutti, pena un rallentamento del sistema e scatti a non finire. Il motore grafico è ricco di dettagli, e regala texture di qualità e modellazioni poligonali davvero superbe per uno strategico. La palette di colori utilizzata non lascia spazio a molta fantasia: i colori sono quelli della guerra, sicuramente non sgargianti ed accesi, ma solitamente cupi e tristi. Ottime le soluzioni volumetriche di fumo ed esplosioni; persino i generali, quando sono fermi in pausa, si mettono a fumare il sigaro, per non parlare poi dell’intero ambiente di gioco completamente distruttibile, con i relativi effetti di crollo che lasciano solo macerie che fumano e cenere. Gli effetti speciali non si fermano qui: avremo alberi che si incendiano, ghiaccio che andrà in frantumi con le granate ed i colpi di mortaio, polvere che segnerà il passaggio dei mezzi e cosi via; insomma, un lavoro davvero ben fatto!
Le animazioni sono fluide ed armoniose: potremo vedere i soldati che salgono sui mezzi o che ne fanno uso come copertura. Sono davvero ben realizzate alcune sequenze di morte, rese in modo molto crudo e d’effetto.
Lasciano “alcune” perplessità i filmati d’intermezzo, la cui realizzazione non è all’altezza della qualità generale del prodotto, e ai quali avremmo preferito dei brevi spezzoni in grafica di gioco.
L’audio si rivela buono e con suoni ben campionati ed usati con sapienza. Se disponete di un buon impianto audio potrete udire il fischio delle pallottole o l’esplosione defragrante di granate e mezzi che schiantano. Le colonne sonore sono incalzanti ed epiche.
In conclusione...
1C Company, come da tradizione, promette un titolo buono e ricercato: con la collaborazione di Best Way e 505 Games ha prodotto un videogame epico dall’argomento bellico retrò, ma con decise innovazioni tecniche.
Men of War è uno strategico in tempo reale che del realismo ha fatto il suo cavallo di battaglia. Sicuramente non adatto al casual gamer, ma ad un pubblico amante degli strategici che dovrà impegnarsi e spendere parecchio tempo nel pianificare strategie ineccepibili per poter vincere la battaglia.
Composto da un gameplay intuitivo (ma con un certo livello di profondità e complessità), si rivelerà completo e pieno di chicche, come la scelta dei tipi di proiettili o delle mine da usare. Contornato da un comparto tecnico decisamente sopra la media, il risultato non può che essere ottimo.
Articolo del 10/07/2009
di Mauro BurattoTotal Games Italia - Men Of War Section - Italian Comunity http://www.totalgamesitalia.com/men-war/
Max of [A][GIO] Clan - on FOW / MOW http://www.gioscup.net
Britannicus of XXI RAPAX Clan - on Total War Series http://www.rapax-totalwar.com
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Re: MoW sulla stampa specializzata italiana
CoH e DoW possono essere dei bei giochi, ma paragonati a Men of War sono semplici arcade da una serata, e io non gioco neanche in MP, ma solo in Single Player.
Non c'è nessun gioco dello spessore di MoW al momento, come lo era per Jagged Alliance 2 per i tattici, a suo tempo (e anche tutt'ora).
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